• Gianfranco Catullo

Canon EF 85 f/1.2 II L - Recensione



Il Canon EF 85 f/1.2 II L è sicuramente uno dei più interessanti e controversi obiettivi professionali attualmente prodotti da Canon. La sua lunghezza focale lo rende ideale per il ritratto, anche se può essere usato, con un po di pratica, per molti altri generi fotografici. In casa Nikon lobiettivo equivalente è il Nikkor AF 85 f/1.4 D, mentre Sony, dopo la recente acquisizione del gruppo Zeiss, ha rinverdito i fasti del favoloso Zeiss Planar 85 f/1.4 dotandolo di attacco Sony Alpha/Minolta. Dunque, ad oggi, lobiettivo più luminoso per sistemi professionali di piccolo formato lo troviamo in casa Canon. Immesso sul mercato nel Marzo 2006 per sostituire e migliorare la precedente versione, lEF 85 F/1.2 II L incorpora alcuni aggiornamenti come un nuovo trattamento antiriflesso delle lenti, il motore ultrasonico USM e un processore più veloce.

Qualche anno fa ho avuto modo di testare la prima versione durante i balletti del Ravenna Festival, traendone alcune conclusioni: una lentezza disarmante dellautofocus, una sua non infrequente imprecisione ed una preoccupante tendenza al flare. Conclusioni che mi sono state puntualmente confermate da Andrea che lo aveva già usato nei giorni precedenti. Quest'anno, nonostante le impressioni non proprio positive ricavate dalla versione I, ho sfidato la sorte acquistando la nuova release 2.0. Mi interessavano, ovviamente, lestrema luminosità per scattare in luce ambiente e la qualità dello sfocato. Dirò subito che il primo impatto non è stato dei migliori a causa di una cospicua percentuale di scatti fuori fuoco. Infatti il mio esemplare era affetto da back-focus, eliminato puntualmente dal buon Maurizio di Camera Service. Su ottiche come queste, caratterizzate cioè da una profondità di campo ridottissima a tutta apertura, anche un minimo errore di messa a fuoco può compromettere la resa finale. Con la Canon Eos 5D MKIII e le nuove 1D e 7D è possibile provvedere a questo tipo di taratura autonomamente, anche se si tratta di unoperazione piuttosto laboriosa e non proprio immediata.

Ma torniamo a noi. L'obiettivo ha una velocità di messa a fuoco abbastanza buona; certo non siamo ai livelli del Canon EF 135 f/2 L ma lattuazione del motore e laggancio del soggetto risultano soddisfacenti. Esiste in verità una piccola percentuale casuale di scatti non a fuoco, come rilevato anche da The Digital Picture che lo ha recensito tempo fa, ma a mio avviso è una caratteristica da considerare normale a causa della ridottissima profondità di campo che unapertura del genere comporta. A tutta apertura la nitidezza è molto buona al centro e buona agli angoli; la vignettatura è presente ma non fastidiosa e scompare da f/2 in poi. A diaframmi intermedi la nitidezza diventa spettacolare e la resa complessiva è superiore perfino a quella del Canon EF 70-200 f/2.8 IS L. Un risultato eccellente se consideriamo i valori di luminosità in gioco.

Il controllo del flare è quasi perfetto nonostante si noti qualche alone e una minima quantità di frangiature viola in presenza di forte luce frontale, fenomeni che si riducono chiudendo anche di poco il diaframma. Lo sfocato è uno dei punti di forza di quest obiettivo che consente di staccare completamente il soggetto dallo sfondo e di isolare i più piccoli particolari del fotogramma. La distanza minima di messa a fuoco invece rimane invariata rispetto al modello precedente, e a mio avviso è uno degli aspetti più fastidiosi per unottica professionale così impegnativa e costosa: 95 cm sono davvero troppi, specialmente se confrontati ai soli 85 richiesti da Nikkor e Sony Zeiss, o dal compagno di scuderia Canon EF 85 f/1.8.

Il livello costruttivo è molto buono ma non sono presenti guarnizioni a tenuta di polvere e umidità. Nel complesso sono soddisfatto di quest'ottica: permette di fotografare con pochissima luce garantendo un invidiabile livello di dettaglio e contrasto su tutto il fotogramma, perfino a f/ 1.2. Chiudendo i diaframmi si ha poi una resa straordinaria e la qualità dello sfocato è sempre di altissimo livello: lo sfondo rispetto al soggetto è costituito da un tappeto uniforme e i punti di luce appaiono perfettamente circolari grazie al diaframma a 8 lamelle. Ci vuole comunque un periodo di apprendimento non brevissimo prima di iniziare a sfruttarne appieno le potenzialità.

Lo consiglierei? La risposta è si, ma soltanto in alcuni casi. E davvero un'ottica perfetta per i ritratti, ma non altrettanto per la fotografia di prodotto o naturalistica a causa della distanza di messa a fuoco minima di ben 95 cm. Dunque lo vedrei adatto ai matrimonialisti che hanno intenzione di fotografare rigorosamente in luce ambiente con una buona dose di creatività. I fotografi di scena intenzionati ad acquistarlo tengano bene a mente che non è unottica pensata per la velocità, quindi potrebbero utilizzarla per fotografare concerti e spettacoli teatrali, ma più difficilmente balletti o peggio ancora eventi sportivi.

Personalmente adopero quest'ottica nella fase preparatoria dei matrimoni, quindi per gli scatti a casa degli sposi e in generale in tutte le situazioni in cui la luce è scarsissima. L'alternativa in casa Canon è costituita dall EF 85 f/1.8, che ha una resa ottica inferiore ma una velocità di messa a fuoco maggiore, è più leggero e costa infinitamente meno del suo 'big brother'. La magia di uno scatto a f/1.2, se non si fosse ancora capito, ha un prezzo molto, molto salato da pagare.

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